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Valutazione di impatto di STACCO

IL PROGETTO STACCO A BELLUNO, TREVISO, VENEZIA E VERONA.

Profilo degli utenti e analisi costi/benefici

 

I DATI DELLA RICERCA SVOLTA NEL 2018

Un servizio di trasporto e accompagnamento gratuito che vale più di 3 milioni di euro. È questo il valore più grande del servizio regionale “Stacco” di trasporto e accompagnamento solidale, gestito da 5 Csv del Veneto (Belluno, Verona, Vicenza, Venezia e Treviso),

L'analisi dell'impatto economico e sociale è stata condotta da Federico Perali e Michele Bertani dell'università degli studi di Verona (per lo spin off Economic Living Lab). I risultati parziali della ricerca commissionata dal Csv di Verona (successivamente sarà reso noto l'esito delle interviste fatte agli stakeholders quali sindaci, assessori, funzionari ULSS) sono stati presentati al convegno “Il valore aggiunto del progetto Stacco sul territorio regionale” che si è svolto sabato 10 novembre 2018 a Venezia alla presenza di direttori e presidenti dei 5 Centri di Servizio per il volontariato che aderiscono al coordinamento della rete, assieme ai rappresentati di molte delle associazioni che ogni giorno forniscono questo servizio preziosissimo per la comunità.

LA RICERCA SULLO STACCO

Sono stati oltre 10 mila utenti trasportati con 206 mezzi per più di 2 milioni di chilometri nei territori delle 5 province coinvolte nell'ultimo anno. Per effettuare la ricerca sono stati somministrati questionari agli utenti che hanno usufruito del servizio tra il 2 e il 17 luglio 2018 nelle province di Belluno, Treviso e Verona, dal 3 al 21 aprile nella provincia di Venezia). Hanno risposto in 475 utenti.

Secondo l'analisi di EE.LL., il costo diretto annuo del servizio ammonterebbe a 1 milione 126 mila euro comprensivi di manutenzioni dei mezzi, assicurazioni, costo carburante e ammortamento flotta, escluso quindi l'apporto dei volontari che non percepiscono soldi per offrire questi trasporti, se non un rimborso spese, se dovute.

Aggiungendo una valutazione di massima del potenziale "costo" degli autisti volontari (ipotizzando che fossero regolarmente retribuiti secondo i canoni del Contratto della cooperazione sociale) si lievita a 3 milioni. Il costo stimato per chilometro è di 1,43 euro, quello percepito dall'utenza di € 1,46: significa che gli utenti hanno l'esatta percezione del valore del servizio offerto. Non tutti però avrebbero la possibilità di pagare per questo servizio gratuito: si stima che il 30 per cento non avrebbe potuto pagare.

L'utente tipo di STACCO è italiano (97,5 per cento), donna (61,7), di età media avanzata (circa 75 anni). Poco meno della metà vive da solo (41,9 per cento), ha un titolo di studio basso (il 70,8 per cento ha licenza elementare o media), l'84,2 per cento è pensionato. Il livello di soddisfazione dell'utenza rispetto allo Stacco è molto alto: si parla del 92,6 per cento delle risposte positive. Anche la soddisfazione verso gli operatori lo è: il 93,1 per cento. L'impatto del servizio è altissimo: le persone si sentono più tranquille, accudite e serene (la percezione dello proprio stato di salute è peraltro molto negativa: il 37,1 per cento lo considera pessimo, il 49,3 lo considera discreto).

IN ALLEGATO L'ABSTRACT DELLA RICERCA